La storia di G.: quando l’ansia prende il sopravvento
Ricordo che mi chiese un appuntamento il prima possibile: già al telefono percepii la sua ansia.
Quando la incontrai per la prima volta e le chiesi quale fosse il problema che la portava da me, la paziente, con gli occhi fissi e sbarrati, iniziò a parlare ma subito l’emozione prese il sopravvento. Si sciolse in un pianto sommesso.
G. soffriva di attacchi di panico.
Cos’è un attacco di panico?
Se senti il cuore battere all’impazzata, se respiri a fatica come se qualcuno ti stesse stringendo la gola, se sudi freddo ma allo stesso tempo tremi, e hai la sensazione di perdere il controllo senza una causa apparente… probabilmente stai vivendo un attacco di panico.
Durante un episodio di questo tipo si prova una paura intensa, una sensazione di pericolo imminente e l’impressione di non riuscire a gestire ciò che sta accadendo.
Come si manifesta il disturbo da attacchi di panico
G. era completamente dominata dalle sue paure e dalle sue ossessioni. Non riusciva più a uscire di casa, sentendosi al sicuro solo tra le mura domestiche.
Aveva quasi trent’anni e stava concludendo gli studi universitari in giurisprudenza. Il primo attacco di panico arrivò la notte prima della laurea. Da allora iniziò a sperimentarli in situazioni sempre più imprevedibili.
Ogni volta che accadeva si sentiva disarmata, con la paura di impazzire e perdere il controllo. Finché un giorno mi disse:
“Dottoressa, mi terrorizza la mia stessa paura… mi aiuti, la prego.”
Nel tentativo di controllare i sintomi, G. mise in atto alcune strategie fallimentari:
1. Cercare di controllare le sensazioni fisiologiche
2. Evitare le situazioni che scatenavano il panico
3. Chiedere rassicurazioni continue a familiari e amici
4. Parlare costantemente del proprio malessere
Il problema è che il controllo razionale sulle funzioni spontanee (come respiro o battito cardiaco) le altera ancora di più, alimentando il circolo vizioso della paura.
La Terapia Breve Strategica per gli attacchi di panico
Con un intervento breve strategico mirato, nell’arco di circa quattro mesi, G. ha imparato ad affrontare gradualmente le situazioni che la bloccavano, riuscendo a gestire le sue paure quando queste si trasformavano in panico.
Come funziona l’approccio strategico
La Terapia Breve Strategica non si concentra solo sul sintomo, ma sul meccanismo che mantiene il problema.
Attraverso esperienze guidate, la persona impara a modificare la propria percezione della realtà minacciosa, sviluppando nuove capacità e strategie per superare il disturbo definitivamente.
Efficacia della Terapia Breve Strategica
Le statistiche dimostrano che la Terapia Breve Strategica ha un’efficacia superiore al 95% nel trattamento degli attacchi di panico.
Oggi, G. mi racconta che ogni tanto risente ancora quelle vecchie paure, ma:
“…la cosa strana è che non mi spaventano più come prima, perché so come affrontarle…”
È riuscita a trasformare la paura in coraggio.
Soffri di attacchi di panico? Non aspettare.
Gli attacchi di panico non sono una condanna: si possono superare efficacemente.
Se vivi situazioni simili, chiedi una consulenza. Insieme possiamo lavorare per riconquistare la tua serenità.
Bibliografia:
American Psychiatric Association (APA). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th Edition (DSM-5). Washington, DC: APA, 2013
G. (2016). “La Terapia degli attacchi di Panico. Liberarsi per sempre dalla paura patologica”. Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G. 1993, ”Paura, panico, fobie”, Ponte alle Grazie, Milano.